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Non dirlo al mio capo, Lino Guanciale si racconta a Tv Sorrisi e Canzoni

lino guancialeLino Guanciale è uno degli attori di fiction più amati in Rai. L’attore ora è impegnato con la serie tv Non dirlo al mio capo dove interpreta Enrico Vinci. Per la prima volta ha deciso di svelare qualche suo lato inedito al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, spiegando innanzitutto di essere poco perfettino: “A dire il vero sono un anarchico. Risulto posato e razionale solo perché mi ritengo una persona educata. E ho una grande capacità di concentrazione e di controllo preventivo: ho un’energia talmente dirompente che devo disciplinarla”. Ma non solo. L’attore ha anche ammesso di avere molti tic: “Sono pieno di tic. Prima di ogni ciak schiocco le dita, come il mio personaggio, l’avvocato Vinci che lo fa di continuo quando è nervoso. Quando sono nervoso io devo compiere gli stessi gesti in numero pari. Stamattina arrivando qui ho chiuso lo sportello della macchina due volte. E prima di ogni ciak ripeto una frase per 13 volte. E’ il numero della maglia che indossavo quando giocavo a rugby. Mi porta fortuna”. Nell’intervista Guanciale ha svelato di essere stato nella Nazionale giovanile tra i 10 e i 20 anni: “Per me, che avevo interessi un po’ da nerd, come la lettura e il cinema, il rugby, lo sport di squadra e di contatto per eccellenza, è stato di grande aiuto. Soprattutto per curare la mia insicurezza”. Ancora oggi Lino Guanciale si ritiene un ottimo seduttore: “Sono più il genere di uomo che fa tappezzeria. Se mi ritrovo in una stanza con più persone, mi metto in disparte e cerco di passare inosservato. E dal mio osservatorio speciale scruto gli altri al limite della maniacalità. Da ragazzo i miei amici non mi portavano più con loro alle feste perché i miei sguardi indagatori finivano per scatenare delle liti”.

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